Insieme a questo artista abbiamo provato a indagare un pò un’emozione forte: LA PAURA
abbiamo preso spunto da una sua opera ” il vasaio” e abbiamo provato a trasformarlo in un mostro “amico” che ci aiuterà a superare la paura come un guerriero!
Grazie a nonno Remo (Nonno Orto), abbiamo iniziato un lavoro di selezione e classificazione dei semi per prepararli alla semina di questa primavera.
Abbiamo preso delle verdure le abbiamo aperte e ne abbiamo raccolto i semi per lasciarli asciugare e quindi metterli in una busta per averli pronti.
Ora dopo aver messo nellabusta i semi aspetteremo il momento giusto per iniziare la semina nell’orto che a parte i cavoli adesso è a riposo
In realtà non ci ha mai abbandonanto…..anche alla fine dell’estate abbiamo raccolto i pomodori che miracolosamente sono sopravvissuti al periodo estivo.Dall’inizio dell’anno scolastico abbiamo riassettato un pò l’orto e piantato insalata e cavoli( di tutti i colori).Ma la grande novità di quest’anno è che dalla miticha festa dei nonni adesso abbiamo un Nonno Orto super tecnico e appassionato che ci sta guidando alla scoperta di tutti i segreti della Natura:”L’orto è un’arte”, non diventeremo grandi artisti ma insieme proveremo ad appassionarci!
Ma veniamo al concreto
Oltre alle cure saltuarie dell’orto (togliere i pomodori, concimare i cavoli, bagnare di tanto in tanto…) fata pollice verde ci ha fatto scoprire dei semi veramente strani che si piantano in autunno: I BULBI
Abbiamo preparato delle cassette e poi li abbiamo messi a dimora… ora una di queste cassette è dai nonni della casa di riposo e aspettiamo che questa primavera vengano fuori dei tulipani bellissimi.
Ma le sorprese con i bulbi non sono finite lo scopriretea Natale!!!
Questa volta Gnomo Macchione, per presentarci la paura, ci ha fatto un bello scherzetto. Fuori dalla classe abbiamo trovato un sacco pieno di vestiti da maghi, streghe, zucche e fantasmi. Ci siamo travestiti e siamo entrati nell’aula che era tutta buia, con solo qualche candelina e una musica purosissima in sottofondo.
Quando ci siamo seduti nel nostro angolo Gnomo Macchione ci ha presentato delle opere d’arte veramente paurose e poi ci ha racconatao le sue paure e noi abbaimo provato ad esprimere le nostre. Alla fine le abbiamo messe in un pentolone e con una formula magica le abbiamo cacciate via.
Gnomo macchione aveva preparato un foglio magico, tutto nero. Usando un coltello abbiamo inciso le nostre paure sul foglio creando delle suggestive opere d’arte.
La volta successiva abbiamo camminato su vari materiali, scegliendo quello che più rappresentava la paura.
Gnomo Macchione ci ha raccontato di essere molto triste e ci ha fatto ascolatre una musica che ben rappresentava questo suo stato d’animo.
Poi, sempre ascoltando questa musica abbiamo realizzato delle opere d’arte con gli acquerelli, provando a rappresentare proprio la tristezza
In una seconda giornata, gnomo Macchione ci ha fatto trovare altre ceste piene di materiali da calpestare. Abbiamo così scelto il materiale che, secondo ognuno di noi, al tatto, rappresenta la tristezza.

Dopo averci presentato delle opere d’arte “felici”, Gnomo Macchione ha voluto farci sentire la felicità con i piedi. Camminando in vari materiali abbiamo scelto quello che ci rendeva più felici. Questo lavoro lo faremo per tutte le emozioni sperimentando sensazioni sempre diverse, oltre ad allenarci con l’autonomia nel mettere e togliere calze e e scarpe!